giovedì 28 marzo 2013

Don Giovanni - Vivere è un abuso, mai un diritto

Lo ammetto: ho deciso di acquistare il biglietto per lo spettacolo di Filippo Timi piu' per spuntare una voce dalla lista di social happenings "not to miss" del marzo milanese che altro.



Del Don Giovanni classico sapevo quel poco che basta per non essere tacciata di completa ignoranza, su Filippo Timi avevo carpito, tra uno zapping e l'altro, solamente qualche spezzone dell'intervista con Daria Bignardi alle Invasioni Barbariche (e l'unico concetto chiaro che mi era rimasto impresso era la sua evidente balbuzie).

Insomma, come direbbe l'anglofila Donna Anna, "no expectations at all". Nonostante i commenti entusiastici ricevuti in proposito e la lettura di recensioni online che parlano, con altrettanto fervore, di "stravolgimento dell'opera originaria di Da Ponte e Mozart in chiave pop rock", ero sicura che, complice l'ennesima giornata trafelata alle spalle, mi sarei addormentata dopo dieci minuti.

Quello a cui non ero assolutamente preparata, invece, e' stato ritrovarmi a ridere ed applaudire senza sosta fin dal primo istante, l'attenzione completamente catturata dalla sconvolgente genialità dell'opera messa in piedi da Timi. 
Tre ore che scorrono via senza nessun momento morto, tra scenografie surreali e una colonna sonora improbabile che ripesca addirittura La Sirenetta Disney e l'Uomo Tigre, qualche scena di nudo qua, qualche filmato di You Tube là, e un alternarsi di battute demenziali ("mi chiedevo..ma se i pesci non hanno le palpebre...come fanno a tenere gli occhi aperti sott'acqua?") e grandi verità ("se le donne si mettono a comportarsi come gli uomini, noi che facciamo? continuiamo a comportarci come bambini"), all'interno di un testo totalmente rivisitato.

Una menzione a parte meritano i costumi. Per l'occasione, infatti, il ruolo di costumista è stato svolto dallo stilista di Prada in persona. 
Risultato: delle vere e proprie opere d'arte.
Così che anche il senso estetico se ne possa uscire decisamente appagato a fine serata.

Che altro dire? 
Standing ovation per Filippo Timi.
Inaspettatamente geniale.




Consigliato per
Recuperare il sorriso e il buon umore dopo una lunga giornata in ufficio (e nel contempo farsi un po' di cultura teatrale contemporanea, che male non fa). 


Dove, come, quando:
Teatro Franco Parenti 
Via Pier Lombardo 14 Milano

Sul quando, purtroppo, mi duole comunicare che il 28 marzo si è tenuta l'ultima replica. E non sono previste altre date in Italia. Questo, per lo meno, fino ad oggi: chi, pratico di un minimo di rudimenti di economia, non piazzerebbe altre repliche, visto l'imprevedibile successo riscosso in un questo primo mese? Mai dire mai...

Budget
Biglietti a partire da 33€